domenica 21 febbraio 2010

È andata

E' giunta mezzanotte si spengono i rumori
si spegne anche l'insegna di quell'ultimo caffè
le strade son deserte, deserte e silenziose
un'ultima carrozza cigolando se ne va

È andata anche questa: la laurea del 2010 è arrivata e già oggi entra nel passato.
Si chiude un pezzo di storia, quella che noi abbiamo aperto qualche anno fa, mettendo piede in tante università diverse e sparse un po’ ovunque. Un inevitabile cambio di rotta per tutti, una decisa ricerca di quel pezzo di carta che ci avrebbe catapultato nel mondo in cui siamo ora, dopo 5, 6 o 7 anni. Le distanze lievitano ora, i nuovi ritmi aumentano questa naturale separazione.

Siamo tutti un po’ più vecchi, con oggi – cerco di ricordare io di tanto in tanto. E qualcuno mi ribadisce che abbiamo chiuso una porta ma stiamo per aprire un portone. Annuisco sorridendo.

Laurea? Check!
Ora a voi altri!

sabato 6 febbraio 2010

Solo un biglietto...

...o forse molto di più!

Le partecipazioni, le nostre partecipazioni.
Ancora mi suona così strano, vedere i nostri nomi lì, come in bacheca del comune, piuttosto che sulla porta della chiesa.
Stavolta tocca a noi. Ma non voglio soffermarmi su quello, non son tipo (non lo faccio apposta, “è che mi disegnano così” qualcuno direbbe).

Ma non mi sarei mai aspettata di vedere la sorpresa proprio di quei colleghi, che dietro il loro tavolo da ufficio sembrano così freddi e seri.
La notizia è una sorpresa per tanti, la voce già circolava nell’aria. Ma vedere il biglietto far loro sembrare che non è più solo una battuta, per loro.
Sono pronta a due mesi di battute e scherzi simpatici dai colleghi, di richieste di vederLO e domande curiose quanto inopportune a volte.
Ma sembra che loro mi vogliano bene anche così.

Una busta, sembra solo una busta. Ma è molto di più.